Good American Family รจ una miniserie thriller drammatica disponibile su Disney+, che drammatizza la controversa storia vera di Natalia Grace, una bambina ucraina con nanismo adottata dalla famiglia Barnett.
La serie segue Kristine e Michael Barnett (Ellen Pompeo e Mark Duplass), una coppia americana che accoglie Natalia (Imogen Faith Read), apparentemente una bambina di 6-7 anni, ma presto convinta che si tratti di un’adulta che li inganna.
La narrazione si divide in due parti: i primi episodi adottano il punto di vista paranoico di Kristine, con toni da horror familiare, mentre la seconda metร ribalta la prospettiva su Natalia, rivelandone traumi e vulnerabilitร .
Basata su eventi reali del 2010, mescola accuse di frode, negligenza e processi giudiziari senza una veritร assoluta, esplorando zone grigie tra vittime e colpevoli.
Ellen Pompeo interpreta Kristine Barnett, una madre ossessiva e instabile, lontana dal suo iconico ruolo in Grey’s Anatomy, con una performance intensa ma non sempre liberatoria.
Mark Duplass รจ convincente come Michael, tormentato e sfaccettato, equilibrando dramma e ambiguitร emotiva.
Imogen Faith Read brilla come Natalia, specialmente nelle scene di isolamento e sopravvivenza, trasmettendo fragilitร autentica.
La struttura duale mantiene alta la tensione, evitando giudizi facili e stimolando dubbi su realtร e percezione.
Toni ambigui tra dramma familiare e horror domestico catturano l’interesse, con un ritmo ben calibrato in 8 episodi (o 7/6 secondo alcune fonti).
Offre spunti su pressione sociale, processi mediatici e salute mentale, rendendola piรน di un semplice true crime.
Alcuni la trovano edulcorata o sensazionalistica, con forzature narrative per sfruttare la morbositร del caso senza approfondire l’oscuritร reale.
La Pompeo fatica a staccarsi dal suo passato, e la serie inverte troppo bruscamente le prospettive, mancando di obiettivitร totale.
Non convince appieno come esperimento narrativo, priorizzando lo spettacolo sulla cronaca giudiziaria irrisolta.
Good American Family รจ un thriller psicologico avvincente per fan di true story controverse, ideale per binge-watching su Disney+, ma lascia ambivalenze deliberate che dividono il pubblico.

