Il tramezzino è uno degli snack più iconici dello stile di vita italiano: morbido, elegante, “da un morso e via”, nato come spuntino chic e diventato cibo democratico da bar e aperitivo.
Tutto comincia al Caffè Mulassano, piccolo gioiello liberty sotto i portici di Piazza Castello a Torino, quando Angela Demichelis Nebiolo e il marito Onorino, rientrati dagli Stati Uniti, portano con sé il pane da toast e l’idea del sandwich. Invece di tostarlo, decidono di usarlo morbido, farcito con abbondanti ripieni: nel 1926, secondo la targa interna del locale, nasce così il primo tramezzino italiano, mini panino da due morsi perfetto per accompagnare vermouth e merenda sinoira.
D’Annunzio e il nome “tramezzino”
Qualche anno dopo entra in scena Gabriele D’Annunzio, frequentatore dei caffè piemontesi, che non ama l’anglicismo “sandwich”. Conia allora il termine “tramezzino”, diminutivo di “tramezzo”: richiama qualcosa da gustare tra un pasto e l’altro, uno spuntino di mezzo, e quel nome poetico e italianissimo conquisterà l’intera penisola.
Nato come tea sandwich sofisticato per accompagnare l’aperitivo sabaudo, il tramezzino si diffonde rapidamente in tutta Torino, poi nel resto d’Italia. Negli anni ’30 La Cucina Italiana gli dedica articoli e ricette, sancendolo come “paninetto moderno”: pane bianco in cassetta, burro (oggi spesso maionese), farciture generose e taglio triangolare che diventa un segno di riconoscimento.
Oggi il tramezzino è simbolo di un certo modo di vivere il tempo: veloce ma non frettoloso, informale ma curato. È pausa pranzo smart in ufficio, compagno di viaggio in stazione, protagonista dell’aperitivo con ripieni sempre più creativi – dall’insalata di aragosta alla bagna cauda, fino alle versioni gourmet con tartufo e ingredienti territoriali.
Nel mondo del food design viene considerato un’anticipazione del “cibo da sharing”: piccoli formati, grande varietà, massima instagrammabilità. Morbido, fotogenico, personalizzabile all’infinito, il tramezzino resta un’icona di leggerezza urbana: nato in un caffè di 31 metri quadri, ha conquistato l’Italia intera senza perdere il suo fascino discreto da lusso quotidiano.

