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RECENSIONE THE SUBSTANCE CON DEMI MOORE

The Substance, diretto da Coralie Fargeat, รจ un ambizioso body horror che mescola critica sociale, estetica provocatoria e un tocco grottesco.

Il film esplora i temi dell’ossessione per la bellezza, della paura dell’invecchiamento e della disumanizzazione delle donne nello spettacolo. Demi Moore interpreta Elizabeth Sparkle, una diva caduta in disgrazia, sostituita nel suo show da una piรน giovane e vivace Margaret Qualley, che incarna una versione migliorata di lei stessa grazie a un protocollo sperimentale chiamato “The Substance”. ย 

La trama, che alterna horror e satira, ricorda opere come La morte ti fa bella e il cinema di Cronenberg, portando perรฒ la narrazione in territori piรน oscuri e disturbanti. La regista, attraverso immagini visivamente impattanti e uno stile che evoca Kubrick e De Palma, mette a nudo gli effetti devastanti dello sguardo maschile interiorizzato, rendendo le protagoniste vittime e complici di un sistema che celebra e consuma la bellezza.ย 

Le interpretazioni di Moore e Qualley sono straordinarie, due facce della stessa medaglia in un conflitto perenne tra giovinezza e maturitร , ambizione e accettazione. La narrazione รจ arricchita da una colonna sonora evocativa e una fotografia che alterna tonalitร  fredde e colori pop, riflettendo la dualitร  del racconto.ย 

Con il suo mix di humour nero e sequenze viscerali, The Substance non si limita a intrattenere, ma offre una critica potente alla cultura della celebritร  e all’industria dello spettacolo, rendendolo un film che non si dimentica facilmente.

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