Ci sono capi che raccontano storie prima ancora di essere indossati. Il maglione Fair Isle, con i suoi motivi geometrici multicolore e il fascino cozy delle isole scozzesi, è uno di questi.
Negli anni ’20 conquistò l’aristocrazia britannica — persino il Principe di Galles lo indossava nelle sessioni di golf — e oggi ritorna in passerella e nei feed social come simbolo di heritage e naturale eleganza invernale.
Un pattern che non passa mai di moda
Il termine Fair Isle deriva proprio da una delle Shetland, dove nacque questa tecnica elaborata di lavorazione a più fili. I tipici motivi zigzag, a rombi o a piccoli fiori sono realizzati in tonalità armoniche e spesso contrastanti, creando un effetto ottico raffinato che richiama la tradizione nordica ma con uno spirito contemporaneo.
Oggi i brand più glamour reinterpretano il classico pullover Fair Isle con palette pastello, filati pregiati e silhouette oversize, rendendolo il capo must-have di chi ama il comfort senza rinunciare allo stile.
Dalla baita alla città: come abbinarlo
Il bello del Fair Isle è la sua versatilità.
-
Per un look après-ski chic, indossalo con pantaloni in velluto o una gonna midi in lana e stivali al ginocchio.
-
In città, abbinalo sotto un cappotto cammello o un blazer maschile per un contrasto sofisticato.
-
Chi ama il layering può sovrapporlo a una camicia bianca con colletto a vista — un dettaglio preppy che fa subito moda editoriale.
Il fascino slow del maglieria autentica
Nel tempo del fast fashion, il maglione Fair Isle rappresenta il ritorno alla qualità artigianale e al ritmo naturale della moda. Sceglierlo significa indossare un pezzo di storia, ma anche un gesto consapevole verso l’uso di fibre naturali e la valorizzazione delle produzioni locali. È una dichiarazione di stile, ma anche di valori.
Fair Isle fever: il maglione delle star che conquista l’inverno

