Bad Bunny ha stupito tutti al Super Bowl LX (8 febbraio 2026, Levi’s Stadium, Santa Clara) con un total look custom Zara total cream, passando dall’Haute Couture Schiaparelli sfoggiato ai Grammy 2026 (1 febbraio, Crypto.com Arena).
Due eventi epocali, due stili opposti: accessibilità contro esclusività.
Super Bowl: Zara come omaggio alla mamma e alla cultura latina
Per l’Halftime Show storico (con Ricky Martin e Lady Gaga), Benito ha scelto un completo Zara bianco avorio: camicia, cravatta, maglia oversize da football con “OCASIO 64” sulla schiena (cognome della madre Lysaurie e anno di nascita 1964), pantaloni chino, guanti moto e sneakers Adidas BadBo 1.0. Cambio midway con blazer doppio petto. Perché Zara? Stylists Storm Pablo e Marvin Douglas spiegano: “Accessibilità e roots porto ricane, Zara è brand spagnolo amato in America Latina, un tributo personale alla mamma e alla fanbase everyday”. Non haute couture, ma high-street globale per 100 milioni di viewer.
Grammy: Schiaparelli, il debutto menswear da red carpet king
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Settimana prima, ai Grammy (6 nomination, vinti Best Música Urbana Album per DeBÍ TiRAR MáS FOToS), Bad Bunny ha debuttato il primo tuxedo menswear Schiaparelli: velluto nero con spalle drammatiche, vita cinciata, schiena a corsetto allacciato, papillon e fiore bianco nel taschino. Cartier per gioielli. Motivo della scelta? Daniel Roseberry lo ha adattato da couture femminile: “Bad Bunny è il nostro ‘Schiap-Man’, bilancia tailoring classico e avanguardia”. Eleganza bold per il palco musicale supremo.
La filosofia fashion di Benito: contrasto calcolato
Bad Bunny usa la moda come statement culturale: Zara per democratizzare lo spettacolo americano (regalo sorpresa ai dipendenti Zara incluso), Schiaparelli per segnare storia red carpet. Da Jacquemus a Gucci, lui mixa lusso e street: “Non è solo stile, è identità”.
I fan impazziti: il jersey Ocasio è già icona.

