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Dal 2029 gli Oscar su YouTube

Dal 2029 la Notte degli Oscar si trasferisce su YouTube in un’esplosione di glamour globale, rendendo lo showbiz più scintillante e accessibile che mai.

Red carpet eterno e star worldwide

Immagina il Dolby Theatre trasformato in un palcoscenico digitale per oltre 2 miliardi di spettatori: red carpet con Jennifer Lopez in Versace couture, Sydney Sweeney in un bob biondo e Fair Isle chic, e le royal in tailleur bespoke, tutto live su YouTube senza confini.
L’esclusiva quadriennale con Alphabet (dal 2029 al 2033) include Governors Ball con catering stellato, nomination annunciate da icone fashion e behind-the-scenes di make-up artist e stylist, elevando l’evento a festa glamour infinita.
ABC saluta dopo 50 anni, ma YouTube promette streaming gratuito con sottotitoli multilingua, permettendo a fan da Milano a Mumbai di zoomare su ogni dettaglio di gioielli Bulgari e clutch Chanel.

Glamour democratizzato: lusso per tutti

Per la prima volta, gli Oscar abbandonano la TV elitaria per un’esperienza live pura, dove il pubblico giovane interagisce in tempo reale con like, commenti e reazioni alle gowns da sogno di star come Kate Hudson o Hailey Bieber.
YouTube CEO Neal Mohan celebra questa “istituzione culturale” come ispirazione per filmmaker emergenti, ma è il fashion peak — da Elie Saab a Valentino Haute Couture — a rendere la 101ª edizione (2029) un evento instagrammabile su scala planetaria.
Nato il 17 dicembre 2025, questo shift promette un’overdose di sparkle: dall’arrivo in limousine ai brindisi con champagne Dom Pérignon, tutto avvolto in un’aura di Hollywood eterna e glamour universale.

L’origine del nome: la teoria più accreditata

La statuetta degli Oscar prende il nome da una storia affascinante e un po’ misteriosa, nata nei corridoi dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

La versione più diffusa risale al 1931, quando Margaret Herrick, bibliotecaria dell’Academy (poi diventata direttrice esecutiva), vide per la prima volta la statuetta su una scrivania e esclamò: “Assomiglia proprio a mio zio Oscar!”. Lo zio in questione era Oscar Pierce, un parente dal volto familiare, e da quel momento il nomignolo si diffuse tra il personale.
L’Academy adottò ufficialmente “Oscar” solo nel 1939, ma già negli anni ’30 giornalisti come Sidney Skolsky lo usavano nei loro articoli, rendendolo iconico.

Altre teorie glamour e controversie

Un’ipotesi alternativa attribuisce il nome a Bette Davis, diva di Hollywood e prima donna presidente dell’Academy nel 1941: avrebbe battezzato così il premio in onore del suo primo marito, il musicista Harmon Oscar Nelson, dopo aver notato una somiglianza.
Altre storie meno confermate parlano di un usciere dell’Academy di nome Oscar o di un commento ironico su un “pelato di zio Oscar”, ma la Herrick resta la favorita dagli storici ufficiali.
Il nome ufficiale rimane “Academy Award of Merit”, ma “Oscar” evoca da sempre quel mix di prestigio, mistero e sparkle hollywoodiano.

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