“Agata Christian – Delitto sulle nevi”, diretto da Eros Puglielli ed uscito nelle sale all’inizio del 2026, è una commedia gialla che prende in prestito il genio di Agatha Christie per confezionare un intrattenimento leggero ambientato tra le nevi della Valle d’Aosta.
Christian De Sica interpreta il protagonista, un criminologo televisivo pungente e solitario che si trova invischiato in un delitto durante un weekend in una villa-laboratorio di giochi da tavolo.movieplayer+1
Trama e atmosfera: un whodunit da risate facili
Christian Agata (De Sica, qui tra Clouseau e Benoit Blanc) accetta di promuovere “Crime Castle” per la ricca famiglia Gulmar, ma una valanga blocca tutti in casa e il patriarca Carlo (Giorgio Colangeli) viene assassinato. Sospettati a bizzeffe – figli, amanti, nipoti – e due goffi agenti locali, Gianni Cuozzo (Lillo Petrolo) e Candido Tarda (Paolo Calabresi), a “supporto” delle indagini strampalate.locchiodelcineasta+1
Il film bilancia il mistero con gag corporali e fraintendimenti, omaggiando i classici “assassinii in casa chiusa” ma con accenti farseschi italiani: nevicate drammatiche, segreti familiari e un finale non del tutto scontato. L’atmosfera da “Knives Out all’italiana” funziona nei momenti corali, ma perde slancio quando la coralità si fa dispersiva.cinecriticaweb+2
Il cast: De Sica e Lillo trainano, il resto a corrente alternata
Christian De Sica è perfettamente a suo agio nel ruolo dell’antipatico brillante, schivo ma astuto, che cerca approvazione mentre snocciola deduzioni. Il duo con Lillo Petrolo genera i picchi comici più efficaci, tra superficialità e accenti caricaturali; Paolo Calabresi aggiunge colore stralunato.movieplayer+1
Bravi nei comprimari Maccio Capatonda (il figlio inetto), Ilaria Spada (incisiva in poche scene) e Giorgio Colangeli; meno convincenti i non professionisti come Sara Croce e Tony Effe, che sembrano estranei al ritmo. Il cast corale è ampio e omogeneo, ma spesso frammentato, con sketch che non sempre decollano.locchiodelcineasta+1
Punti di forza e debolezze: comicità genuina, ma senza mordente
Il film vince sul piano dell’idea – titolo geniale e binomio giallo-commedia ben dosato – offrendo un intrattenimento spensierato senza volgarità triviale. Le indagini restano centrali, con indizi disseminati ad arte, e la leggerezza non penalizza il ritmo.cinematografo+2
Perde invece in coesione: la comicità affidata a gag isolate incide poco, la coralità disperde l’attenzione e certi elementi (effetti visivi, cliché sessualizzati) tradiscono un disinteresse palpabile. Manca quel guizzo che elevi il prodotto oltre la sufficienza popcorn.4pareteita+1
“Agata Christian – Delitto sulle nevi” è una visione gradevole per chi cerca risate facili e un mistero da cameriera, con De Sica e Lillo a tenere alto il livello. Non reinventa il genere, né strappa applausi memorabili, ma intrattiene senza pretese. Ideale per una serata cinefamiliare: promette poco, ma quel poco lo consegna. Voto: 6/10.cinematografo+2

